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PUN in aumento, è il momento di bloccare il prezzo? Come risparmiare sulle bollette in estate

Dopo una discesa del prezzo dell’energia elettrica durata almeno sei mesi, il PUN, il Prezzo Unico Nazionale dato dall’incontro tra domanda e offerta sul mercato all’ingrosso mostra dei segnali di rialzo. A maggio, in particolare, il PUN è risultato più alto rispetto al mese di aprile, e anche nei primi giorni di giugno i valori sembrano confermare l’aumento. Tenere sotto controllo l’andamento del PUN è importante per capire quanto saranno pesanti le bollette della luce nei prossimi mesi. Il PUN è infatti il parametro più usato per determinare le offerte luce a prezzo indicizzato e uno dei più importanti usati dai fornitori per stabilire il prezzo nelle tariffe bloccate.

Come sempre, per evitare brutte sorprese al momento della lettura della bolletta è utile confrontare la propria offerta con le migliori offerte luce del mercato libero verificabili con SOStariffe.it. Basta inserire il dato relativo ai propri consumi annui e alcune informazioni sulle proprie abitudini di consumo per sapere quali sono i migliori prezzi dell’energia elettrica delle compagnie partner.

Come è cambiato il valore del PUN nell’ultimo anno

A partire dal 2022 il mercato dell’energia elettrica è sotto ai riflettori. La crisi energetica iniziata nell’autunno 2022 ha determinato un aumento record dei prezzi e per la loro stabilizzazione sono serviti parecchi mesi.

Osservando l’andamento storico del PUN mensile si nota come quasi per tutto il 2023 il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica sia sceso. Toccando il valore minimo tra maggio e giugno. Dopo un leggero rialzo nel corso dell’autunno, i prezzi sono tornati a scendere e da gennaio 2024 la discesa è stata lenta e costante.

Il PUN di aprile 2024 è stato il più basso degli ultimi due anni, ma poi a maggio si è osservato un nuovo rialzo del prezzo all’ingrosso della luce, passato da circa 86 €/MWh a quasi 95 €/MWh. Per trovare un valore così alto è necessario tornare proprio a gennaio 2024.

Perché è importante controllare se il PUN è in aumento

PUN è l’acronimo di prezzo unico nazionale ed è il valore di riferimento usato per determinare il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. Il PUN si forma dall’incontro tra domanda e offerta sulla borsa elettrica italiana e cambia in continuazione per effetto delle oscillazioni che caratterizzano la quantità di energia elettrica prodotta e quella domandata.

Il PUN giornaliero comunicato dal GSE, il gestore dei servizi elettrici, è un valore sintetico dato dalla media del prezzo calcolato in diversi momenti della giornata. Il PUN mensile è poi dato dalla media dei PUN giornalieri e fornisce una fotografia dell’andamento del mercato elettrico.

Attualmente il valore del PUN risulta di poco inferiore rispetto a quello dello stesso periodo del 2023. A influenzare l’andamento dei prezzi dell’energia elettrica è una lunga lista di fattori: alcuni legati all’andamento della domanda e dell’offerta nazionali, altri legati a dinamiche esterne al mercato italiano.

Dal momento che siamo alla vigilia dell’estate e che nei prossimi mesi ci si aspetta un aumento dei consumi dovuto all’uso di condizionatori e di climatizzatori, questo è un buon momento per guardarsi intorno e per verificare se è possibile risparmiare cambiando fornitore.

Quando si decide di attivare una diversa offerta luce è importante considerare che il prezzo dell’energia elettrica segue un andamento stagionale e che in alcuni periodi dell’anno il costo della luce è più alto che in altri. Tipicamente, i periodi dell’anno in cui i costi aumentano sono l’inverno e l’estate.

Incrociando le informazioni riguardanti l’andamento del PUN e quelle relative alle offerte luce attive sul mercato libero si può decidere che tipo di tariffa attivare e a quale fornitore affidare la propria utenza. Usare il comparatore di SOStariffe.it aiuta a fare questa ricerca, perché permette di confrontare in un’unica schermata le offerte dei fornitori partner e a valutarne convenienza e costi.

Quando si tratta di scegliere una nuova offerta luce si possono prendere in considerazione le tariffe a prezzo indicizzato, in cui il costo della luce è determinato dal PUN e da uno spread applicato dal fornitore, oppure le tariffe a prezzo bloccato, in cui il costo della luce è fisso e tiene conto dell’andamento attuale e delle previsioni future di crescita o di diminuzione del PUN e di altri parametri considerati rilevanti. 

Se le tariffe a prezzo indicizzato sono l’ideale nei momenti in cui ci si aspettano prezzi in discesa, quelle a prezzo bloccato possono far risparmiare in caso di aumenti futuri dei prezzi. Tenuto conto dell’andamento recente del PUN, la vigilia dell’estate potrebbe essere il momento giusto per bloccare il prezzo.

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