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ProtectEU, la nuova strategia di sicurezza Ue: crittografia end-to-end e Europol come l’FBI europea

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La Commissione Ue ha adottato una nuova strategia di sicurezza interna, denominata ProtectEU, per il prossimo quinquennio aggiornata ai nuovi tipi di minaccia.

La Commissione Ue ha adottato una nuova strategia di sicurezza interna, denominata ProtectEU, per il prossimo quinquennio aggiornata ai nuovi tipi di minaccia. Una strategia comune per rispondere alla crescente paura dei cittadini europei, il 64% dei quali sono preoccupati per la sicurezza della Ue.

La risposta dell’Europol alla mutazione genetica delle nuove minacce ibride è stata quindi adottata dalla Commissione Ue, che ha presentato il nuovo piano per bocca della vicepresidente Henna Virkkunen e del commissario agli affari interni Magnus Brunner.

La strategia individua sette direttrici d’azione:

  • una nuova governance europea in tema di sicurezza interna
  • anticipare le minacce alla sicurezza con nuove modalità di condividere le informazioni
  • strumenti più efficaci per i servizi di repressione e agenzie più forti
  • rafforzare la resilienza contro le minacce ibride
  • la lotta contro la grande criminalità organizzata
  • la lotta contro il terrorismo e l’estremismo violento
  • La Ue come soggetto forte globale in materia di sicurezza

Potenziamento di Europol

In questo contesto, la revisione del mandato dell’Europol nel 2026 per renderla totalmente operativa e in pieno appoggio delle domande degli Stati membri costituisce però la misura guida di questa strategia così che il lavoro annunciato sulla crittografia o sulla realizzazione di uno studio d’impatto nel 2025 su un’eventuale revisione delle attuali norme sulla conservazione dei dati personali; questo, per facilitare in entrambi i casi il lavoro di polizia e l’accesso legale a questi dati criptati.

L’obiettivo in altre parole è rendere l’Europa un’agenzia di sicurezza a tutto tondo, in grado di gestire casi su base transfrontaliera e con un occhio di riguardo sulla crittografia end-to-end delle comunicazioni.

La Commissione studierà inoltre la fattibilità di un nuovo sistema di tracciamento a livello dell’UE del finanziamento del terrorismo.

Crittografia end-to-end

La vice presidente Ue Henna Virkkunen ha detto che, per quanto riguarda la crittografia, la “Tabella di marcia tecnologica sulla crittografia” prevista per il 2026 dovrebbe consentire di “vedere cosa è possibile fare” su questo tema molto delicato. Questo lavoro, che fa parte di un processo in corso da tempo in seno alla Commissione, dovrà individuare e valutare soluzioni tecnologiche che consentano l’accesso legale ai dati coperti da crittografia.

Per quanto riguarda le minacce ibride e la resilienza delle infrastrutture critiche, fisiche o digitali, la Commissione riesaminerà la legge sulla sicurezza informatica nel 2025, individuerà nuove misure per l’uso del cloud in condizioni di sicurezza informatica; proporrà inoltre una strategia per i porti.

Per quanto riguarda Europol, “proporremo di fare di Europol un catalizzatore per la sicurezza europea raddoppiando la sua forza lavoro, rafforzando il suo mandato e migliorando la sua efficienza”, ha detto Magnus Brunner.

Nuove minacce

La Commissione ritiene che diversi “fattori le impediscano di sfruttare appieno il suo potenziale operativo: vanno da un livello insufficiente di risorse al fatto che il suo attuale mandato non copre nuove minacce alla sicurezza, come il sabotaggio, le minacce ibride o la manipolazione delle informazioni”.

“L’obiettivo è rafforzare le competenze tecnologiche e la capacità di Europol di supportare i servizi nazionali di contrasto, migliorare il coordinamento con altre agenzie e organismi e con gli Stati membri, rafforzare i partenariati strategici con i paesi partner e il settore privato”, aggiunge la Commissione. All’ordine del giorno ci sarà anche la complementarità delle agenzie e degli organismi dell’UE responsabili della sicurezza interna. Anche il mandato di Eurojust sarà rafforzato nel 2026 per migliorare il lavoro con Europol.

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