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Dazi, Panetta (Banca d’Italia): “La debolezza dell’economia e le tensioni geopolitiche frenano consumi e investimenti”

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Nella Relazione all'Assemblea ordinaria dei Partecipanti al capitale della Banca d'Italia, il Governatore Fabio Panetta avverte sui rischi dei dazi e delle tensioni geopolitiche per l’economia europea, rilanciando l’euro digitale e la trasformazione tecnologica. Il nuovo piano strategico dell’Istituto punterà su tecnologie di frontiera, con un uso strategico dell’AI.

Banca d’Italia, la Relazione del Governatore Panetta

Nella sua prima Relazione all’Assemblea dei Partecipanti della Banca d’Italia, il Governatore Fabio Panetta ha tracciato un quadro complesso dell’economia nazionale e globale, messa sotto pressione da dazi, incertezze geopolitiche e rallentamento del commercio mondiale.

Le decisioni di politica monetaria dovranno bilanciare due fattori. Da un lato, la debolezza dell’economia europea e le tensioni geopolitiche stanno frenando consumi e investimenti, contribuendo a contenere l’inflazione“, è sottolineato nella Relazione.

In uno scenario sempre più frammentato, Panetta ha evidenziato come le “tensioni commerciali alimentate anche da annunci contraddittori sulle politiche tariffarie statunitensi” stiano ostacolando il ritorno della crescita e della stabilità monetaria.

L’aumento dell’incertezza – ha spiegato – impone cautela nel percorso di riduzione dei tassi ufficiali. Le politiche protezionistiche minano i consumi e gli investimenti, e aggravano la stagnazione europea”.

L’impatto dei dazi sull’Europa

Il Governatore ha messo in luce come l’economia europea sia particolarmente esposta alle frizioni internazionali, data la sua dipendenza dal commercio estero. I dazi e le barriere, anche solo annunciati dagli Stati Uniti (e in procinto di arrivare dal 2 aprile 2025), stanno frenando la produzione industriale e spingono a una regionalizzazione degli scambi che penalizza soprattutto i paesi esportatori.

Tecnologia, innovazione e sovranità digitale: un forte investimenti nell’AI

Al di là dell’economia tradizionale, Panetta ha posto l’accento sulla trasformazione digitale come pilastro per la modernizzazione del sistema bancario e finanziario. Tra le novità più significative:

  • Creazione dell’Unità Euro Digitale, incaricata di seguire da vicino lo sviluppo della moneta digitale europea, strumento ritenuto cruciale per preservare la sovranità monetaria nell’area euro.
  • Sistema ReTes: un’infrastruttura informatica avanzata entrata in funzione per la tesoreria dello Stato, che permette una gestione più snella e trasparente dei conti pubblici.
  • Forte investimento in intelligenza artificiale (AI), digitalizzazione documentale e integrazione dei sistemi informativi, per una Banca d’Italia più efficiente, agile e resiliente.

Panetta ha dichiarato che il nuovo piano strategico dell’Istituto punterà su tecnologie di frontiera, con un uso strategico dell’AI e una netta riduzione dei processi cartacei.

Cybersecurity e modernizzazione dei sistemi

Nel piano di ammodernamento, sebbene non espressamente citata, si legge un’attenzione indiretta ai temi della cybersicurezza, implicita nello sforzo di consolidare infrastrutture digitali critiche per i pagamenti, la tesoreria e la gestione documentale pubblica.

Tra equilibrio e rinnovamento

Panetta ha concluso sottolineando la necessità di equilibrare la stabilità finanziaria con le esigenze di rinnovamento.

Il successo delle trasformazioni dipenderà dalle persone. Continueremo a investire nelle competenze e nell’eccellenza del nostro capitale umano“, ha ricordato il Governatore, sottolineando che il compito delle banche centrali non è massimizzare i profitti ma garantire la stabilità dei prezzi, pur ribadendo l’importanza dell’indipendenza finanziaria come fondamento dell’autonomia operativa.

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