consigli

Cambio fornitore luce in 24 ore: ecco cosa prevede il nuovo progetto ARERA

di |

Dal 2026 i tempi necessari per cambiare fornitore luce potrebbero ridursi drasticamente: l’ARERA è infatti al lavoro per mettere a punto la riforma che permetterebbe di passare a un altro fornitore in 24 ore.

Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.

Dal 2026 i tempi necessari per il cambio fornitore luce potrebbero ridursi drasticamente: l’ARERA è infatti al lavoro per mettere a punto la riforma che permetterebbe di passare a un altro fornitore in 24 ore.

Il progetto dell’ARERA tiene conto delle indicazioni contenute in una direttiva europea del 2019, che vuole incentivare la centralità dei consumatori sul mercato elettrico e permettere loro di sfruttare al meglio le opportunità disponibili.

Già ora, tenendo sotto controllo le offerte luce dei fornitori sul mercato libero, si possono ottenere dei vantaggi importanti in bolletta. Quando la nuova procedura entrerà in vigore, usare il comparatore di SOStariffe.it sarà ancora più utile per individuare le offerte migliori e ridurre al minimo la spesa per le bollette.

Cambio fornitore luce: come funzionerà la procedura veloce per il cambio di fornitore

Con la fine del mercato tutelato e il passaggio al mercato libero, il confronto delle tariffe e il cambio di fornitore sono attività fondamentali per approfittare di offerte e tariffe particolarmente convenienti.

Anche se il passaggio da un fornitore a un altro – il cosiddetto switch – è gratuito e non comporta interruzioni nella fornitura o modifiche al contatore, attualmente ha dei tempi lunghi che potrebbero mitigare l’effettivo risparmio ottenibile, specialmente in caso di rapidi cambiamenti tariffari.

A oggi, per cambiare fornitore bisogna aspettare fino a 8 settimane. In particolare:

  • Se la richiesta di switch viene presentata entro il 10 del mese sarà operativa dal mese successivo, con un’attesa che arriva fino a 4 settimane;
  • Se la richiesta di switch viene presentata dopo il 10 del mese, sarà operativa a partire dall’inizio del secondo mese successivo a quello della richiesta, allungando il tempo di attesa di altre 4 settimane circa.

Con la direttiva 2019/944, l’Unione Europea ha ricordato l’importanza del ruolo dei consumatori per aumentare la concorrenza e la flessibilità del mercato e ha ribadito la necessità che sia permesso agli utenti di comparare le offerte in modo chiaro e di cambiare fornitura in tempi rapidi.

La direttiva è stata recepita nel nostro Paese con il Decreto Legislativo n. 210/2021 che, all’articolo 7, stabilisce il diritto dei consumatori a cambiare offerta entro 3 settimane e che, al massimo dal 1° gennaio 2026, questo termine dovrà essere ridotto a 24 ore.

La riforma su cui sta lavorando l’ARERA dà attuazione proprio a questa norma e, una volta operativa, avrà l’effetto di:

  • Ridurre i tempi di attesa per i consumatori;
  • Permettere di sfruttare sin da subito i vantaggi tariffari disponibili;
  • Aumentare la concorrenza sul mercato e rendere la domanda più elastica, favorendo la competizione sul prezzo.

Switch in 24 ore: la riforma è attesa per il 2026

La riforma della procedura da seguire per poter cambiare fornitore dell’elettricità dovrebbe concludersi entro pochi mesi. L’ARERA ha già definito un Regolamento che delinea le regole generali di funzionamento del progetto. È attualmente aperta la fase di consultazione pubblica e, entro il 30 aprile, i fornitori potranno inviare i propri pareri e le proprie osservazioni all’Autorità.

Entro luglio dovrebbe essere adottata la delibera dell’ARERA e la riforma dovrebbe diventare pienamente operativa da gennaio 2026. A occuparsi di gestire le richieste e autorizzare il passaggio tra operatori sarà l’SII, il Sistema Informativo Integrato, che dovrà verificare l’ammissibilità della richiesta presentata dall’utente e autorizzare il passaggio, dandone notifica alle parti interessate.

Nei prossimi mesi saranno definiti i dettagli della procedura. I fornitori hanno già informato l’ARERA del rischio che gli utenti possano presentare continue richieste di cambio di fornitore, allo scopo di non pagare l’energia utilizzata. Inoltre, hanno sollevato perplessità legate al rischio che vengano adottati sistemi automatici incaricati di analizzare il mercato e di attivare le offerte più convenienti, con l’effetto di generare instabilità del mercato e potenziali peggioramenti nella qualità dei servizi.

A partire dal prossimo anno controllare le offerte del mercato libero diventerà una competenza sempre più rilevante per riuscire a risparmiare sulle bollette. L’analisi fatta dal comparatore di SOStariffe.it, che mette a confronto le tariffe dei fornitori partner, è il punto da cui partire per trovare un’offerta conveniente, di cui si potrà beneficiare già dal giorno dopo. 

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz