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Cinema: da Cannes la Ue lancia la proposta di un programma per allargare la cooperazione coi Paesi terzi

Francia


Un programma che punta a rafforzare la cooperazione nel cinema e l’audiovisivo tra europei e Paesi terzi. E’ quanto ha dichiarato a Cannes Viviane Reding, Commissario Ue per la Società dell’informazione e media.

In occasione della riunione con il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, e la presenza di oltre una decina di Ministri europei della Cultura, la Reding si è detta soddisfatta che i 14 film sostenuti dal programma MEDIA siano stati selezionati dal Festival, “segno dell’importanza di questo progetto”.

 

Il programma MEDIA, creato nel 1989, nasce con l’idea di sostenere lo sviluppo e la promozione del cinema, come anche delle opere audiovisive.

Il Commissario Ue, nell’ambito della 6a “Giornata dell’Europa” organizzata dal Festival di Cannes, ha sottolineato alla stampa: “Oggi dobbiamo aprire le nostre frontiere. E’ per questo che stiamo riflettendo su una possibile estensione del programma MEDIA riservato ai film europei e creare “MEDIA Mundus”, in modo da realizzare solide jointventure tra i professionisti europei e quello di altri Paesi del mondo”.

E la Reding ha aggiunto che “La discussione che abbiamo avuto oggi con i ministri presenti è stata molto costruttiva“.

 

In un comunicato pubblicato subito dopo la riunione, i Ministri hanno detto di considerare “nuove possibilità di promozione della collaborazione con i Paesi terzi con cui abbiamo la stessa posizione in materia di diversità culturale” e hanno incoraggiato la Commissione a “proseguire nello sviluppo di questa iniziativa”.

 

La Reding ha infine sottolineato la presenza a Cannes del presidente della Commissione europea, la sua prima volta al Festival di Cannes.

“E’ un simbolo forte che mostra un”Europa in crescita nel cinema e nelle produzioni”.

 

Sempre nell’ambito del Festival di Cannes, il Commissario ha parlato anche di protezione dei diritti d’autore, criticando la volontà dei deputati europei di proteggere gli utenti da una legge antipirateria.

Si tratta degli europarlamentari che si oppongono al progetto di legge francese nato sulla base dell’accordo Olivennes, che fissa delle misure graduali che possono arrivare in extremis al blocco dell’accesso internet.

 

Il Commissario Ue è a favore di una legislazione europea che segua questa linea, ma l’opposizione potrebbe rendere difficile l’approvazione di questo progetto di legge.

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