Italia
La superstrada digitale della Pubblica Amministrazione italiana, il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), è giunta al via operativo con la firma degli accordi quadro. Completate le fasi di aggiudicazione della gara multifornitore promossa dal CNIPA, ieri Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb e Luca Torrigiani, responsabile PA di Eds; Corrado Sciolla, amministratore delegato di BT Albacom; Paolo Dal Pino, amministratore delegato di Wind, e Marcello Caruti, direttore commerciale PA di Telecom Italia (quali rappresentanti dei provider telefonici vincitori della gara) hanno infatti firmato i relativi contratti. Lo rende noto un comunicato del Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione.
“Con questo atto – ha spiegato Livio Zoffoli, presidente del CNIPA – si concretizza la realizzazione della infrastruttura di rete del Sistema Pubblico di Connettività e la conseguente migrazione delle amministrazioni dalla Rete Unitaria della PA (RUPA) a quella nuova. Per soddisfare le esigenze della Pubblica Amministrazione centrale e locale nasce dunque un nuovo sistema telematico ‘federato’, condiviso cioè con le Autonomie locali e governato con una apposita commissione di indirizzo”.
“La collaborazione dei più importanti operatori di telecomunicazione presenti in Italia – ha aggiunto Zoffoli – consentirà di integrare i propri servizi personalizzandoli per la Pubblica Amministrazione”.
“Di fatto – ha proseguito il presidente del CNIPA – si crea un sistema che rende compatibili i servizi delle Pubbliche amministrazioni centrali e territoriali evitando duplicazioni e ridondanze. Il SPC ha caratteristiche innovative e, grazie all’introduzione di nuovi servizi, negli uffici pubblici si potrà usare Internet-SPC non solo per l’interoperabilità e la trasmissione dati, ma pure per telefonare (Voice over IP), con considerevoli risparmi nei costi. Sarà anche possibile accedere in movimento a Internet e alle proprie banche dati utilizzando tecnologie Wi-Fi e telefonia mobile, in uno scenario in cui è garantito un elevato grado di sicurezza e di protezione dei dati sensibili dei cittadini e delle Imprese”.
“Inoltre, con la gara multifornitore – ha sottolineato il presidente del CNIPA -, per la prima volta in Italia si è di fatto aperto un mercato integrato della pubblica amministrazione, centrale e locale, facilitando l’avvio di servizi innovativi e riducendo le spese di connettività tradizionale che, per la sola Pubblica amministrazione centrale, passano da un onere di 130 milioni di Euro del 2004 a circa 65 milioni di Euro nel 2007“ , ha concluso Zoffoli.
La firma dell’accordo fra Fastweb e CNIPA per il Sistema pubblico di connettività “segna l’avvio di un importante programma di modernizzazione della PA italiana”, è stato il commento di Stefano Parisi, Ad di Fastweb.
“La nostra pubblica amministrazione – ha proseguito – potrà contare sulla rete più avanzata d’Europa e avvalersi degli ulteriori sviluppi tecnologici, avendo al suo fianco, come partner, Fastweb e le altre principali aziende di tlc, BT Albacom, Wind e Telecom Italia“.
La pubblica amministrazione, secondo Parisi, potrà anche godere di prezzi in linea con il mercato e l’impatto sarà estremamente positivo per i conti pubblici: i risparmi saranno dell’ordine di 300 mila euro al giorno, senza alcun pregiudizio per la qualità dei servizi erogati.
Con l’approssimarsi della scadenza del contratto RUPA, il CNIPA – su incarico conferito dal Ministro per l’innovazione e le tecnologie – ha avviato gli studi necessari per la definizione dello scenario futuro delle infrastrutture informatiche delle pubbliche amministrazioni italiane. Entro il 2007 la RUPA evolverà e sarà assorbita nell’ambito di un progetto ancora più ampio, definito appunto Sistema Pubblico di Connettività. Il primo passo delle amministrazioni per migrare verso l’SPC è già in fase di svolgimento con il passaggio dalla precedente infrastruttura alle nuove tecnologie a banda larga.
Il Sistema Pubblico di Connettività, istituito con la legge 42 del 2005, costituirà “l’autostrada digitale” per tutte le comunicazioni telematiche sicure e con prestazioni garantite tra le pubbliche amministrazioni centrali-locali e tra queste e i cittadini. Può essere definito come l’insieme di strutture organizzative, infrastrutture tecnologiche e regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la circolarità del patrimonio informativo della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l’interoperabilità e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza e la riservatezza delle informazioni.
Come ha spiegato Zoffoli, la gara multifornitore del SPC ha per oggetto, tra l’altro, la fornitura di servizi di comunicazione dati, fonia e immagini erogati con modalità analoghe ad Internet, nonché servizi innovativi quali Wi-Fi, connessioni alla rete mobile, voice over IP (ossia la telefonia via Internet) e servizi satellitari.
Il progetto è articolato in due fasi principali secondo due obiettivi:
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la definizione dell’SPC nel suo complesso, delle strutture organizzative per il suo governo, le infrastrutture tecnologiche e le regole tecniche per la fornitura dei servizi di connettività e interoperabilità di base nel rispetto dei necessari requisiti di sicurezza;
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la definizione del modello e dei servizi di interoperabilità evoluta e cooperazione applicativa e lo sviluppo dell’architettura abilitante e delle relative regole di governo.
I lavori per la definizione del sistema sono stati avviati sin dalla metà del 2002 in collaborazione con le pubbliche amministrazioni, esperti del mondo accademico, rappresentanti del mercato.