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La possibilità di ricevere e inviare email da dispositivi wireless sta diventando una delle funzionalità più gettonate dello scenario delle comunicazioni mobili, anche se è ancora forte la spaccatura tra chi ancora comunica attraverso la voce e chi invece lo fa via posta elettronica.
La wireless email, con ogni probabilità, verrà però integrata in tutti gli smartphone entro la fine del 2008.
Queste le previsioni della società Gartner, secondo cui ¿gli operatori sono ancora riluttanti a permettere un accesso diffuso ai sistemi di messaging, senza poter tassare chi invia un gran numero di messaggi, come ad esempio gli spammer¿.
Tuttavia, spiega l¿analista Gartner Ken Dulaney, ¿gli operatori perderanno questa battaglia, così come le compagnie tlc l¿hanno persa contro un Internet aperto¿.
Allo stato attuale, l¿adozione su larga scala dell¿email wireless è limitata dalle alte tariffe praticate dagli operatori per i servizi dati sui dispositivi Blackberry della Research In Motion.
Se a ciò si aggiunge una scarsa comprensione, da parte delle aziende, degli effettivi vantaggi legati alla tecnologia, il quadro non è ancora molto esaltante. Secondo Gartner, infatti, non molto è cambiato rispetto al debutto delle tecnologie wireless, anche se l¿adozione di massa delle email in mobilità non dovrebbe richiedere lo stesso tempo che è stato necessario alla telefonia mobile in generale per affermarsi sul mercato.
Alcune aziende, spiega ancora Gartner, incontrano difficoltà a giustificare l¿adozione delle email wireless. Difficoltà superabili stabilendo un¿adeguata conversione del traffico che dovrebbe renderne l¿adozione neutrale dal punto dei vista dei costi.
Uno dei fattori da esaminare è l¿impatto delle email sul traffico vocale.
¿Ad esempio ¿ spiega ancora Dulaney ¿ un business manager potrebbe veder crollare l¿uso delle messaggerie vocali e trovare effettivi vantaggi nel fatto che i messaggi possono essere inviati facilmente all¿interno e all¿esterno dell¿azienda¿.
A ciò si aggiungono i vantaggi economici: ¿I costi complessivi per la trasmissione dei messaggi di posta elettronica sono più bassi, dato che la maggior parte delle telefonate durano diversi minuti e includono i tempi di connessione¿.
La wireless email, dunque, ha tutte le carte in regola per diventare la killer application dei palmari del futuro, lo dimostra bene anche l¿esempio della research In Motion che, dopo anni di affanni, è riuscita a decollare proprio grazie al Blackberry.
Il primo milione di apparecchi ha fatto fatica ad affermarsi sul mercato, ma per arrivare al secondo milioni ci sono voluti meno di dieci mesi.
Il successo di RIM, secondo gli osservatori, è stato trainato anche dalle particolari caratteristiche dell¿apparecchio, tra cui la funzionalità ¿push¿ che consente l¿invio immediato del messaggio dal server al dispositivo e la lettura della posta in tempo reale.
Il pubblico mobile ama l¿immediatezza, anzi la trova l¿elemento fondamentale del wireless. Le aziende, da qui al 2008, avranno dunque tutto il tempo per giustificare e calcolare l¿importanza dell¿email wireless e integrarla nei loro business plan.
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