Europa
Continua quello che possiamo ormai definire come il dibattito sul futuro dello SMAU.
E¿ oggi la volta dell¿autorevole intervento di Bruno Lamborghini, Presidente di EITO (European Information Technology Observatory), che ha fatto pervenire una lettera a Puntoit, esprimendo le proprie considerazioni sulle ragioni della crisi di SMAU e sul metodo per affrontarle.
Come Puntoit, anche noi la pubblichiamo integralmente, per contribuire al dibattito sul rilancio della più importante fiera italiana dell”ICT, rilancio di cui si avverte, come appare evidente, unaforte esigenza.
Scrive Lamborghini:
¿Puntoit ha ripreso nei giorni scorsi commenti apparsi su Key4biz.it a proposito di SMAU, commenti improntati a critiche spesso generiche e poco costruttive.
Credo sia utile semmai che Puntoit apra un dibattito serio sentendo le opinioni degli operatori interessati allo sviluppo di un”istituzione quale SMAU che ha contribuito significativamente e deve continuare a contribuire alla diffusione della cultura dell”innovazione e degli investimenti ICT nel nostro paese che, come mostrano le statistiche, sta perdendo colpi nell”innovazione tecnologica e soprattutto nella diffusione delle tecnologie dell”informazione, che sono oggi i motori della produttività, della competitività e dello sviluppo nelle aree più impegnate e dinamiche, quali il Nordamerica, l”India e l”Asia Far East.
Il giudizio su SMAU 2003 (che peraltro ha andamenti non dissimili da quelli di altre importanti fiere ICT internazionali) va posto avendo chiare la pesante congiuntura negativa dell”economia italiana ed i conseguenti effetti, anche strutturali, sulla crisi ICT 2002-2003 evidenziata nel recente aggiornamento del Rapporto EITO.
Occorre tuttavia aver presente che vi è in Italia grande voglia ed attesa per una ripresa degli investimenti ICT come dimostra anche l”affollata presenza (oltre 300 partecipanti) al Convegno EITO in SMAU.
SMAU è un patrimonio ed un valore per il nostro paese e deve avere un ruolo di riferimento degli operatori ed utenti per un nuovo ciclo di sviluppo in Italia del mercato ICT trainato da banda larga, concrete applicazioni di eBusiness ed eGovernment, convergenza multimediale verso la TV digitale e l”elettronica di consumo e sviluppo di nuovi contenuti digitali (area su cui ad inizio 2004 uscirà uno Special Study di EITO).
Per questo è importante collaborare con SMAU, non attraverso critiche superficiali, ma con reali proposte operative da parte degli operatori direttamente interessati, al processo di rilancio di una istituzione che deve svolgere un ruolo attivo per accelerare anche in Italia il nuovo ciclo di domanda ICT.
In tal senso, una rete come quella di Puntoit può svolgere seriamente in forma diretta e non intermediata un ruolo positivamente costruttivo¿.
Bruno Lamborghini
Presidente di EITO (European Information Technology Observatory)
Raccogliamo volentieri il suggerimento del Presidente Lamborghini. E¿ necessario sentire direttamente gli operatori interessati. Ed è quello che faremo nei prossimi giorni. Perché è utile che la palla passi anche ai diretti interessati.
Riteniamo tuttavia utile che tale dibattito coinvolga tutte le parti in causa, tutte le figure che compongono quella che potremmo definire la catena del valore di SMAU.
E per questa ragione invitiamo coloro che ci leggono, manager e visitatori, uomini d¿impresa e semplici lettori, ad esprimere la propria testimonianza.