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Sempre più persone considerano eMail e SMS come la corsia preferenziale del tradimento e ritengono lecito dare un¿occhiata all¿indirizzo di posta elettronica o al telefonino del proprio partner al minimo sospetto di infedeltà. Lo rivela uno studio della società di ricerca Symantec secondo cui le comunicazioni mobili sollecitano la voglia di impicciarsi degli affari altrui, o meglio, del proprio partner e dei propri colleghi.
I presunti ¿traditi¿, così, diventano sospettosi anche se trovano un nome o un numero sconosciuto nella memoria del cellulare e sono ossessionati dalle informazioni sul passato del proprio partner, che si possono rintracciare semplicemente digitando il suo nome su un motore di ricerca.
La curiosità si estende anche al posto di lavoro, dove molti degli intervistati affermano di sbirciare le corrispondenze private dei colleghi appena si presenta l¿opportunità.
Ovviamente, sono le donne le più curiose nei confronti del compagno: il 40% delle intervistate dichiara infatti di leggerne le eMail se si presenta l¿occasione; il 60% spia invece il messaggi sul telefonino.
Più discreti, a quanto sembra, gli uomini: solo il 25% dei maschietti dichiara di sbirciare la posta elettronica della partner; il 39% controlla gli SMS.
Tutto cambia sul posto di lavoro, dove gli uomini si dimostrano più temerari: il 27% degli intervistati ha dichiarato infatti di aver dato un¿occhiata allo stipendio dei colleghi dal computer del capo, mentre solo il 13% delle donne è pronta a prendersi un tale rischio. Il 25% degli uomini, inoltre, ha spiato dal Pc del boss, le informazioni finanziarie dell¿azienda, contro il 10% delle donne.
Portare avanti il cyber spionaggio non è neanche così difficile da richiedere una conoscenza enciclopedica del computer: secondo i risultati dell¿indagine, molta gente controlla l¿account di posta elettronica dell¿ex partner perché ne ricorda la password che viene cambiata molto di rado.
Uno degli intervistati ha però dichiarato che, alla lunga, spiare i movimenti dell¿ex può diventare una sorta di pericolosa dipendenza. ¿Lo faccio ancora di tanto in tanto, giusto per restare informato sulla sua vita, anche se ci siamo totalmente persi di vista¿, afferma il cyber-spione.
¿La gente è per natura curiosa, e lasciare il Pc acceso durante una riunione pare sia diventata una tentazione irresistibile per chi vuole sapere di più sul nostro conto¿, conclude il portavoce di Symantec, Kevin Chapman.