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Nuovi guai per il colosso di media americano AOL Time Warner, da tempo al centro delle indagini dell”autorità giudiziaria in merito ad alcuni accordi commerciali della sua unità Internet, America On Line.
La società e due dei suoi ex manager sono sotto inchiesta federale per aver aiutato ed istigato altre compagnie a gonfiare i ricavi attraverso false transazioni di liquidità.
David Colburn e Eric Keller, questi i nomi dei due ex manager, sono accusati di concorso nel reato per avere elaborato uno schema di compravendite di pubblicità online con diverse aziende al fine di gonfiare i ricavi di AOL, fuorviando gli investitori.
Al cuore dell”inchiesta condotta dai funzionari della Securities and Exchange Commission, l”Autorità di Borsa americana, c”è l”esame degli schemi di contraccambio in cui AOL e altre compagnie scambiavano contante attraverso finte transazioni.
Secondo alcune indiscrezioni uscite sulla stampa americana queste operazioni sono state effettuate prima e dopo la fusione con la Time Warner.
Il Gruppo è dall”estate scorsa indagato dalla SEC e dal Dipartimento di Giustizia per “falso in bilancio”.
La società guidata da Richard Parsons, che proprio in relazione a queste transazioni commerciali ha rivisto i bilanci degli ultimi due anni, ha collaborato sin dalla scorsa estate con gli inquirenti ma rischia, ora, di vedere allargarsi le contestazioni ai suoi danni e a quelli dei suoi ex manager.
Sicuramente questa indagine arriva in un momento molto delicato per la gestione della società, che sta tentando di risolvere i propri problemi di indebitamento.
A oggi il Gruppo ha denunciato debiti per oltre 20 miliardi di dollari, molti dei quali dovuti alla cattiva performance della divisione Internet America On line.
Gli avvocati dei due ex executive della compagnia non hanno voluto fare commenti in merito alla notizia circolata.
AOL sta cooperando ampiamente con gli investigatori nella speranza di evitare accuse penali.