La pubblicazione “AI in Public Transport”
Il settore del trasporto pubblico globale sta vivendo una trasformazione molto veloce quanto profonda. Protagonista ne è l’intelligenza artificiale (AI). Dai chatbot che rispondono ai passeggeri a sistemi predittivi che evitano guasti, l’AI è ormai a bordo e guida, in molti casi, verso un futuro più efficiente, sicuro e inclusivo.
Oggi questa tecnologica è utilizzata principalmente per potenziare l’analisi dei dati, migliorare il rilevamento delle anomalie e la modellazione predittiva. L’evoluzione dei modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) sta però offrendo maggiori opportunità.
Secondo il nuovo studio della UITP (Union Internationale des Transports Publics) dal titolo “AI in Public Transport”, molte organizzazioni di trasporto pubblico in tutto il mondo sfruttano di già il potenziale degli strumenti di intelligenza artificiale per rendere i servizi più sicuri, più efficienti e più confortevoli per i cittadini.
L’iniziativa italiana “Velvet”
In Italia, l’iniziativa “Velvet” di Club Italia punta a creare un assistente virtuale in lingua italiana capace di informare su orari, itinerari, persino sul meteo e sull’abbigliamento consigliato. È già in fase di test in Emilia-Romagna, Veneto e Sicilia.
Club Italia, organizzazione no-profit impegnata nella promozione dei sistemi di pagamento contactless e di accesso nei trasporti pubblici, ha lanciato nel gennaio 2025 l’applicazione open source Velvet, un innovativo assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale.
Velvet consente agli utenti di inviare richieste in linguaggio naturale, in italiano, a un modello linguistico (LLM) che alimenta un chatbot intelligente. Questo assistente digitale è in grado di rispondere in tempo reale fornendo informazioni aggiornate sui servizi di trasporto, come orari dei mezzi, eventuali variazioni e persino consigli sull’abbigliamento in base alle previsioni meteo del giorno.
Il progetto è attualmente in fase di sperimentazione con il supporto di alcune realtà partner: IntercentER (l’agenzia telematica per gli acquisti della Regione Emilia-Romagna), l’Università telematica UniMarconi e la Regione Veneto.
L’obiettivo di Club Italia è chiaro: diffondere Velvet nelle regioni del Centro e Sud Italia, con un’attenzione particolare agli operatori del trasporto pubblico in Sicilia, dove l’adozione di tecnologie smart potrebbe avere un impatto significativo sull’accessibilità e sull’efficienza del servizio.
Assistenza su misura, anche in lingua dei segni
A Chicago, i passeggeri possono segnalare in tempo reale disservizi o comportamenti molesti grazie a “Chat with CTA”, il chatbot intelligente dell’azienda di trasporto. A Singapore, invece, il progetto SiLViA è un avatar digitale che traduce istantaneamente annunci vocali nella lingua dei segni locale. Queste soluzioni, spesso alimentate da modelli linguistici generativi (LLM), dimostrano come l’AI possa abbattere barriere linguistiche e sensoriali, migliorando l’accessibilità per tutti.
Occhi elettronici per la sicurezza
Le telecamere intelligenti sono sempre più diffuse nei veicoli e nelle stazioni. In Spagna, Singapore e negli Stati Uniti, gli autobus montano dispositivi dotati di visione artificiale per monitorare l’occupazione, prevenire incidenti, e persino identificare comportamenti sospetti o bagagli abbandonati.
A New York, l’MTA collabora con università e startup per rilevare intrusioni nei tunnel o attraversamenti ferroviari pericolosi, mentre a Barcellona la FGC usa l’AI per contrastare l’evasione del biglietto grazie a un sistema di riconoscimento dei comportamenti ai tornelli.
La manutenzione si fa predittiva
Uno dei campi in cui l’AI mostra maggiore efficacia è la manutenzione predittiva. Prevedere un guasto prima che avvenga significa evitare disagi ai passeggeri, ridurre i costi e prolungare la vita dei mezzi.
In Marocco, l’azienda Alsa ha applicato algoritmi per analizzare dati di guida, traffico e meteo, ottenendo una riduzione fino al 40% dei comportamenti alla guida ritenuti rischiosi. In Spagna, Arriva ha ottimizzato la ricarica dei bus elettrici, tagliando del 25% i costi energetici senza compromettere gli orari.
Migliore gestione del traffico e del servizio
L’intelligenza artificiale non migliora solo i singoli mezzi, ma anche l’intera rete. A Dublino, l’Autorità dei Trasporti irlandese ha potenziato i suoi sistemi di previsione dei tempi di arrivo integrando AI e big data. Ad Amburgo, le forze dell’ordine usano modelli di simulazione e previsioni AI per migliorare la fluidità del traffico urbano in tempo reale.
A Barcellona, persino il sistema di ventilazione della metropolitana è ottimizzato dall’AI: l’algoritmo seleziona in tempo reale la strategia migliore in base a temperatura, qualità dell’aria ed efficienza energetica, ottenendo un taglio del 25% sui consumi.
Un futuro a portata di mano, ma non privo di sfide
Nonostante i risultati incoraggianti, le sfide non mancano. La qualità dei dati, la manutenzione delle telecamere, l’adattamento ai cambiamenti ambientali e la trasparenza degli algoritmi restano nodi critici. A ciò si aggiungono questioni legate alla privacy, su cui si concentrano regolamenti come l’AI Act europeo o il GDPR.
Eppure, come sottolinea la UITP, l’associazione internazionale del trasporto pubblico, l’adozione dell’AI è destinata a crescere. Sarà cruciale, però, accompagnarla con formazione, governance dei dati e un’alleanza tra pubblica amministrazione e innovazione tecnologica.