Il quadro

Tim, l’assemblea slitta a giugno. Due mesi in più per trattare con Vivendi

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Il Cda prende tempo e rimanda l'assemblea dal 10 aprile al 24 giugno 'per aggiornare e completare le attività di engagement verso i soci alla luce delle recenti evoluzioni della compagine azionaria'. Più tempo per ragionare con Vivendi e ridisegnare i futuri assetti in attesa di definire il ruolo di Poste.

Confermate le voci di un rinvio dell’assemblea di Tim circolate nei giorni scorsi. Il Cda della compagnia guidata da Pietro Labriola ha deciso di posticipare l’assemblea ordinaria degli azionisti, già programmata per il 10 aprile, al 24 giugno. “Lo spostamento – si legge nella nota odierna – si rende necessario per aggiornare e completare le attività di engagement verso i soci alla luce delle recenti evoluzioni della compagine azionaria, con l’obiettivo di valorizzare al meglio l’efficienza e la completezza del confronto assembleare”. Il riferimento è al subentro nell’azionariato di Poste al posto di Cdp.

La proposta di bilancio di esercizio 2024 verrà approvata nella riunione del Consiglio del prossimo 5 marzo, ricorda la nota.

Rinvio del Cda per prendere tempo

La decisione del Cda di Tim sembra a tutti gli effetti una mossa difensiva del Cda, che ha bisogno di più tempo per dipanare la matassa. La situazione è ingarbugliata. Sul tavolo del Cda ci sono l’approvazione del bilancio di esercizio, che Vivendi potrebbe bocciare. I timori ci sono.

C’è anche in ballo la politica di remunerazione – già bocciata in assemblea in passato senza tanti fronzoli da Vivendi – che necessita del placet del primo azionista francese, che con una quota del 23,75% potrebbe decidere di riacquistare un ruolo più attivo nell’azienda, ad esempio richiedendo di tornare nel Cda dal quale è uscito a suo tempo in segno di protesta per il via libera allo scorporo della rete.

Cda che dovrà sostituire Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp, per far posto a chi però?

Qual è il piano di Poste in Tim?

La stampa maistream in queste settimane sta enfatizzando il ruolo di Poste, che rappresenta effettivamente una novità rispetto a Cdp nella compagine azionaria della società.

Sicuramente, dietro le quinte sono in corso grossi movimenti: la riduzione del capitale sociale dovrebbe elargire dei dividenti ai soci? 

Conversione delle Risparmio?

Si vocifera poi di una possibile Opa da parte di Poste, ormai entrata pienamente in gioco, o quanto meno della possibilità che la società guidata da Matteo del Fante possa rilevare le quote di Vivendi. In questo caso scatterebbe appunto l’obbligo di Opa.

Resta però da capire quale sia il piano di Poste in Tim, perché Poste Mobile è un’attività residuale del gruppo, che dal punto di vista industriale non porta sinergie visibili. La sensazione è che POste sia entrata in Tim senza un piano pronto, ma di certo l’azienda di Del Fante ci starà lavorando per capire cosa intenda realmente occupare nell’arena delle Tlc.

Vivendi centrale nel riassetto del Cda

Tanto più che se effettivamente volesse davvero rilevare la quota di Vivendi, dovrebbe mettere sul piatto una quota minima di 1,5 miliardi di euro, compromesso accettabile per il gruppo fondato da Vincent Bolloré che ha preso in carico la sua quota a 1,06 euro a fronte di n valore attuale di 0,26 euro.

A questo punto, la speranza del mercato è che la partita intorno a Tim non prenda la “solita” piega finanziaria, come avvenuto a più riprese in passato, dai tempi ad esempio della battaglia fra Elliott e Vivendi, ma che si torni a guardare a possibili sinergie industriali in ottica consolidamento che possano realmente portare valore all’azienda.  

Di certo, una delle priorità per gli azionisti è avere la pace interna tra i vari soci di maggioranza, visto che da oltre un decennio Vivendi ha litigato con tutti. Anche i sindacati sperano in una soluzione positiva della situazione. “Stanno prendendo tempo per dialogare. Speriamo che si riesca a definire un ragionamento positivo e costruttivo per il futuro dell’azienda“, ha detto Salvo Ugliarolo, segretario generale della Uilcom Uil.

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