eAds: i grossi brand non sono ancora pronti a investire su Facebook

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La società non riesce ad attrarre le grosse aziende che al momento preferiscono sfruttare le fan page piuttosto che investire.

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Tutti vorrebbero essere ‘Liked’, ma quanto sono disposti a pagare gli inserzionisti per avere questa opportunità? La valorizzazione di Facebook, che si avvicina attualmente ai 70 miliardi di dollari, si poggia essenzialmente sulla convinzione che le aziende spenderanno tanti soldi per far pubblicità sul social network più polare del mondo.

Le entrate di Facebook, in gran parte generate dall’eAd, hanno raggiunto la soglia degli 1,6 miliardi di dollari nel primo semestre 2011, vale a dire il doppio rispetto al primo semestre dello scorso anno.

Ma adesso, secondo le stime di ComScore, la maggior parte delle inserzioni su Facebook provengono da piccole società, solitamente aziende locali o siti internet poco rilevanti. Mark Zuckerberg non è insomma ancora riuscito ad attirare i grossi marchi. Oppure per il momento questi sono più interessati a raggiungere i loro obiettivi attraverso campagne che si basano essenzialmente sul tam-tam degli utenti Facebook.

 

Stando ai dati raccolti da ComScore, a settembre gli americani hanno trascorso il 15% del loro tempo su Facebook. Ma, secondo le previsioni di eMarketer, quest’anno la piattaforma attirerà solo il 6,4% degli investimenti in eAdvertising.

 

Il social network può tuttavia essere lieto per due recenti notizie: Sony ha annunciato che il 30% delle spese pubblicitarie per la Playstation andrà ai siti sociali; il produttore di Smirnoff e Guinness, Diageo, a settembre s’è impegnato a spendere oltre 10 milioni di dollari in Facebook Ads.

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